PRESENTAZIONE DI DANILO E YUDITH
"VISCUM ALBUM" è un disco di "new music" dove si fondono ricerca, forme ed espressioni che nascono da un jazz primordiale, soluzioni funky, ispirazioni etniche, profumi d'oltreoceano e melodie tipicamente italiane. Sicuramente è un disco coraggioso: nell'epoca dei campionamenti e dei loop, un disco interamente "suonato" è cosa rara. Essendo un disco di un compositore dotato di forte personalità, un primo ascolto può destare inizialmente qualche perplessità: quel lasciare spazio ad improvvisazioni libere di occupare l'universo sconfinato del pentagramma, quel fluttuare a volte un po' nevrotico dei temi sollecitano l'orecchio ad "entrare" nella nuova sonorità, senza lasciarsi scivolare i suoni addosso. Ebbene, seppur coraggioso, dicevo, è un nobile intento il recupero della musica come strumento di comunicazione dell'anima, come emozione, come riflessione. Musica definita dalla recensione all'indomani del Teano Jazz Festival 2004 "intimista e ancestrale" e non a torto:
"VISCUM ALBUM" è denso di atmosfere a volte sognanti (Un volo nel cielo) a volte primitive (Hoasca), a volte sottilmente ironiche (West) oppure puramente gioiose (Outra caipirinha). Si apre con "HOASCA" dove il basso si dibatte con un djembè per introdurre "WEST" dove Agostino Marangolo è funambolico: un interplay molto funky di Mark Harris, e un personale solo di basso; "LIMBIC" è firmato da Danilo Visco e Mark Harris ed è praticamente nato in studio.
La voce soave e rotonda di Yudith Puccinelli si esprime in "YUDITH". Uno dei miei primi brani composti tanto tempo fa! Lei è straordinaria!!!
Il rap di "VOLERÒ E SOGNERÒ" è supportato da Mark e Yudith che rendono piacevolmente scorrevole il brano: potete anche ballare guagliò!!!!
In "OUTRA CAIPIRINHA" si avverte il sole e il mare di Trinidad (sono affezionato al titolo iniziale "Sambarumba"!)... incredibile Mark, e Agostino è superlativo!!!
"LA RAGAZZA CINESE", funk e ballad sono finemente mescolati e il finale di Yudith ci catapulta nell'oreiente alla corte dell'ultimo imperatore!!!
"SIDRA" è una magistrale interpretazione: un capolavoro di Mark dall'inizio alla fine!!! Agostsino e Danilo lo sostengono; non ci sono parole...
"AMANITA", grande energia sprigionata dalle mani di tutti i musicisti: piano viscerale, tema libero, ritmica d'altri tempi e un solo di basso di Danilo che non ti aspetti!!! Una grande sorpresa per tutto!
YUDITH esprime in "UN VOLO NEL CIELO" tutta la sua vocalità con sentimento e passione e una tecnica straordinaria!
Si chiude con un brano ispirato alla danza dei sette veli, "KARKADÉ" (... l'ultimo velo cadrà?). Berg Campos e Mark Harris si alternano alle percussioni trovando delle originalissime sonorità... (un sgreto è un segreto!)
"VISCUM ALBUM" è una "istantanea" del momento artistico di Danilo Visco, che vive il suo tempo come uomo e come musicista, sensibile fin dalla prima adolescenza alla creatività musicale di tutti i generi e in particolare alla strabiliante energia dei Weather Report ed alla melodia funky-blues di Pino Daniele. Dopo una personale elaborazione del suo bagaglio culturale e della sua vita, dopo il suo disco d'esordio (FAMME PASSA' - 2002 - ed. Saint Rock), disco più estroverso e giovanile, questo è sicuramente un album molto interessante.
Il disco è stato registrato a Roma tra Febbraio ed Aprile 2004; l'intesa artistica con i musicisti è stata totale. I momenti di grande impegno e concentrazione (nelle registrazioni live bisogna stare con i sensori a palla!!!) si sono alternati a qualche pausa epicurea (i piatti preparati da Yudith e portati in studio sono stati accolti con standing ovations...).
Mark Harris ha saputo tradurre perfettamente in musica lo spirito dell'album e, compito ancor più arduo, con la sua grande esperienza ha guidato verso le intenzioni espressive del compositore anche tutto lo staff dello studio, e il supporto ritmico di Agostino ha dato colore e vitalità a tutti i brani (Grazie Ago!!!). Danilo ha tenuto una soglia di attenzione altissima per tutta la durata della registrazione: energia pura si sprigionava dalle sue mani quando suonava i "suoi" brani, per poi ricompattarsi durante il lavoro al mixer.
La presenza di Yudith, manicaretti a parte, è stata molto importante. Lei, con quel timbro vocale tutto suo, ha saputo dare quella dimensione "emozionale" della musica che solo la voce umana è in grado di trasmettere; insieme alla sensibilità e ad una estensione notevole, ha utilizzato una tecnica molto raffinata, che ben si sposa con la "new music" di Danilo Visco.
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