CHI SONO


Danilo Visco nasce a Campagnola (CE), piccolo paese sulle colline di un volcano spento (Roccamonfina), e già da bambino mostra capacità particolari di apprendimento musicale, iniziando a suonare la batteria, passando poi alle tastiere e giocando con il basso. Verso i tredici anni fonda il suo primo gruppo dal nome THEOBROMA, con il quale per un periodo si esibisce in locali e festival della provincia. Dopo qualche anno viene chiamato da un gruppo per sostituire il bassista e da quell momento nota le possibilità di espressione che offer questo strumento; successivamente, leggendo una recensione di un concerto dei Weather Report - in quel momento a lui sconosciuti ma attratto perché il tastierista Joe Zawinul viene descritto alle prese con ben due pianoforti elettrici Fender Rhodes, uno da 88 e l'altro da 73 tasti, incredibile!!! - si incuriosisce per le notizie riportate sul bassista del gruppo dal nome di Jaco Pastorius. Casualmente va in un negozio di dischi (allora si vendevano dischi e cassette) e vede un LP dei W. R. dal titolo "Heavy Weather", loacquista e rimane folgorato all'ascolto del primo brano, dal secondo e poi dal terzo, "Teen Town", e via via da tutti gli altri. Catturato da quell sound e da quell bassista che faceva cose estremamente meravigliose e rivoluzionarie, da quell momento passa senza ombra di dubbio al basso, acquistando dopo poco tempo im Ibanez Musician fretless dal quale non si staccherà più. Si trasferisce poi a Napoli per frequentare gli studi universitari in Ingegneria Meccanica, dove poi si laurea, e contemporaneamente inizia a studiare il basso con un bravissimo contrabbassista napoletano, Aldo Perris, che vede in lui doti di apprendimento eccezionali.

Approfondisce gli studi sul jazz senza dimenticare le tradizioni napoletane, e accanto a questi il suo amore per il funk cresce a vista d'occhio; la stella geniale di Pino Daniele e tutto il sound napoletano lo circondano sempre di più. Fonda un trio con chitarra e batteria con cui passa da un locale all'altro. Suona jazz e dintorni sfiorando sperimentazioni sull'improvvisazione: in pratica, con un chitarrista e un batterista si giungeva nel locale e il "repertorio" (poi molto apprezzato dal pubblico) si sviluppava su continui scambi e improvvisazioni dei singoli musicisti senza alcuna scaletta predefinita. Intanto scriveva I primi brani e, con l'acquisto di un registratore a quattro trace, registrava e mixava quello che componeva. Trasferitosi a Milano, per un periodo studia piano jazz con Mario Zara; incontra Mark Harris ad un seminario e con lui nasce un grande amicizia. Gli fa ascoltare i provini e riceve consigli per migliorare la propria musica. Mandi I nastri alle case discografiche e frequenta corsi studiando anche canto con la bravissima e famosa Paola Milzani, che possiede doti vocali notevoli e che riesce a tiragli fuori il meglio di sé; segue seminari e stages sul jazz da Umbia Jazz ad Acqui Terme, dove si esibisce al basso con una big band diretta da Paul Jeffrey (si ha un bootleg). Intanto I propri brani li inserisce nel repertorio esibendosi anche alla voce, e in questo periodo fa alcune importanti amicizie musicali con batteristi, chitarristi, ecc. Decide di incidere il suo primo CD e chiama Mario Zara al piano Rhodes e tastiere e Giorgio Di Tullio alla batteria; a questi si aggiungono Roberto Martinelli al sax soprano, Peppe Plaitano al sax tenore, vari chitarristi, un trio di fiati, un percussionista, due coriste, un rapper (Cicciorapper) e un DJ (dj Bago), più special effects di Marco Priori. Il lavoro si estende in due anni circa con una prima fase registrata da Giacomo Lampugnani allo Studiolive di Pavia, poi da Marco Priori al Metropolis Studio di Milano.

Il disco si chiama "FAMME PASSA" (edito dalla Saint Rock), un mix esplosivo di rapfunk&jazz che senza alocuna distribuzione riesce a vendere tutte le copie! Nei due anni successive si esibisce in parecchie manifestazioni, continuando a studiare e comporre nuovi brani, orientandosi verso uno stile più personale che meglio lo identificasse; così verso la fine del 2003 e l'inizio del 2004, sentendosi pronto per affrontare un nuovo lavoro, chiama Mark Harris e propone la sua collaborazione; questi risponde affermativamente ed entusiasticamente. Da lì nasce, insieme ad Agostino Marangolo, il disco "VISCUM ALBUM". A questo lavoro partecipa una vocalist, Yudith Puccinelli, conosciuta un anno prima e un percussionista braziliano, Berg Campos.

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