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Un caloroso benvenuto, no, anzi, lasciatemelo fare in stile italiano con un grande abbraccio e un bacio a tutti - famiglia, amici, colleghi, visitatori beninformati e 'surfers' incuriositi, come pure a chiunque di voi abbia semplicemente battuto per sbaglio l'indirizzo di questo sito! Riposate un poco qui e stiracchiate le vostre orecchie ;-) The power of music! WOW! Ho visto la musica muovere alle lacrime persone che non avevano mai mosso ciglio di fronte alle loro personali tragedie o a quelle degli altri, ho visto bambini autistici improvvisamente relazionarsi trepidanti di gioia e sorpresa al mondo circostante col loro semplice battere le mani a tempo per la prima volta, e sono stato testimone centinaia di volte dell'incredibile miracolo della comunicazione istantanea e profonda tra musicisti di madre-lingue completamente diverse. AVVERTIMENTO: I due paragrafi che seguono costituiscono un misuratore professionale di resistenza alla noia, progettato con cura e offerto come servizio di cortesia ai nostri visitatori. Che cos'è un 'pezzo' di musica se non una forma ritualizzata di gioco di emozioni, del gioco della creazione e risoluzione della tensione emotiva praticato dai musicisti solitari o in gruppo. È, di fatti, un'autentica "sorgente rinnovabile di energia", in quanto rilascia energia con il suo liberare la tensione, lasciandoci nello stesso tempo sollevati e ricaricati, aumentando la nostra consapevolezza. Sia che parliamo di Mozart o di Monk, se la musica non genera nuova tensione - principalmente focalizzando attraverso mezzi musicali la tensione interna dell'ascoltatore - nè offre vie di incanalarla e risolverla, l'attenzione dell'ascoltatore non potrà essere mantenuta per lungo tempo, giusto? E come si produce questa tensione se non 'preparando' le aspettative dell'ascoltatore che vengono o colmate o momentaneamente messe da parte in modi più o meno sofisticati (dalle polka da tre accordi alle sinfonie di Sciostakovic)? Davvero, io credo che la storia della musica occidentale possa essere descritta, in maniera estremamente semplificata ma tuttavia veritiera, come il percorso di quella che i musicisti chiamano 'cadenza evitata'. La cadenza è il momento musicale cruciale della catarsi, quando 'la stamina si libera', e possiamo arguire che i migliori rappresentanti della nostra cultura musicale hanno sempre ricercato nuovi e più efficaci modi, anche drammatici, per prolungare nel tempo - tempo reale o tempo 'psicologico' - e quindi intensificare il montare della tensione emotiva prima di rilasciarla. Certi 'trucchi' - o 'ritualizzazioni' per essere più formali - di armonia, ritmo e struttura, hanno una potenza pressocché universale, e i musicisti li imparano (non sempre in maniera conscia e deliberata) e li usano per massaggiare l'anima degli ascoltatori e, non potrebbe essere altrimenti, anche la loro. Se siete arrivati fino a qui (ehi, avete superato il test!), forse vi chiedete quale rilevanza possa avere un discorso come quello sopra nella pagina di presentazione di un socio di un sito commerciale. Bene, sto solo cercando di istillarvi un poco di quel senso di profonda riverenza per la musica e i musicisti in generale che io stesso non manco mai di sentire. Molta musica può solleticarvi e divertirvi, ma la grande musica può cambiare per sempre e per il meglio la vostra vita. Anche nella nostra presente era (alcuni direbbero in fase di scomparsa) frenetica di 'instant gratification', fast-food, basso potere di concentrazione e formule musicali 'mordi e fuggi', tutti noi umani sentiamo il bisogno talvolta di lasciarci andare in maniera espansiva, e la musica ci sarà sempre intorno per offrirci questa possibilità. La cosa importante è di trovare la giusta musica per la propria indole e i propri bisogni. La musica giusta può arricchire e prolungare le nostre vite. Per quanto possa suonare strano, la mia scelta di artisti per le produzioni Compingo, e qui non voglio imbarazzarli delirando intorno alla loro grandezza, è sempre stata fatta con un occhio umile per offrire proprio a VOI nuove opportunità di crescita emozionale. Io credo assolutamente nel potere di questa musica. Gli stili (uno potrebbe dire le vie con cui i compositori preferiscono ritualizzare le loro scoperte) sono differenti, anche radicalmente, ma io so che questo atteggiamento positivo è condiviso. Diverse persone possono rispondere differentemente a queste varie 'forme di trattamento', ma confido che ciascuno possa trovare qualche cosa che faccia vibrare la propria corda. Qualsiasi cosa ci dia gioia nel profondo è esattamente quello di cui abbiamo bisogno. Grazie per avermi lasciato dire tutto questo - venite quando volete! MARK BALDWIN HARRIS P.S. Se siete interessati, ho messo insieme un abbozzo di curriculum (in realtà si tratta di un dispositivo dell'ultima generazione per indurre uno stato di sonno profondo) che riguarda sopratutto il mio coinvolgimento con il mondo della musica italiana. cliccate qui! P.P.S. Non importa quello che lui cerca di dirvi, non ho mai suonato con Carlo Focarelli (almeno non volutamente). |