Mete, numero 4, gennaio 2004

Il Re degli strumenti
Mark Baldwin Harris

Incontro con un Maestro Organaro

Di nascosto, a soli 12 anni, Gianfranco Torri ha eseguito il suo primo restauro nella chiesa di S. Giovanni Battista a Cesano Boscone.

Ossessionato fin dalla tenera età dal suono travolgente e dal misterioso funzionamento dello strumento della sua parrocchia, da ragazzino entra presto nelle grazie del fiducioso parroco mostrando un'apparente vocazione a perfezionarsi come organista. In realtà, l'aspirazione è un'altra: ogni volta che, fuori dagli orari delle messe, viene lasciato finalmente tutto solo in chiesa di fronte alla consolle, dopo qualche minuto di scale ed esplorazioni timbriche tira fuori dalle tasche il suo minikit di cacciavite e attrezzi vari e si infila nel ventre dell'imponente macchina musicale, una giungla di tiranti, leve e marchingegni affascinanti, per studiare ogni dettaglio e, la sera, tentare piccoli ricostruzioni sperimentali a casa.

Poi arriva il giorno fatidico. Assorto in ragionamenti tecnici, provoca la rovinosa caduta di una canna, puramente decorativa, della facciata. Basta uno sguardo: ferito grave! Raccogliendola con premura, il ragazzo la trasporta a casa in bici con quel misto di fretta e delicatezza che hanno i guidatori d'ambulanza. Arrivato a destinazione, pensa, osserva, ripensa, misura ed ecco che trova la soluzione: c'è un tipo di raccordo alla canna fumaria dal diametro perfetto! Ne ottiene uno della lunghezza giusta, lo adatta ad arte con meticolosa pazienza e poi, fatto qualche esperimento con le vernici, lo dipinge per farlo assomigliare all'originale. Non appena asciugato il gemello, lo carica in bici e torna furtivamente alla chiesa, dove, montata, la "finta-falsa canna" rimane fissa e indisturbata per oltre quattro decenni senza che se ne accorga nessuno (tranne il giovane restauratore).

Alla fine degli anni ‘60, il ventitreenne Gianfranco è ancora agli esordi professionali ma si è ormai sviluppato da dilettante, precoce quanto brillante autodidatta, in provetto organaro; la sua inventiva anche nel campo elettromeccanico applicato all'organo gli guadagna un incarico importante e delicato nella rinomata ditta Mascioni di Azzio, che sta progettando un organo monumentale per l'Aula Paolo VI in Vaticano. Il giovanotto escogita, costruisce e installa un complesso e rivoluzionario sistema che include ben 17.000 transistor, un congegno talmente ben fatto che non ha mai avuto bisogno di revisione.

Negli anni ‘70 si cimenta con grande successo in altri rami, ma il richiamo irresistibile del “primo amore”, al finire del decennio, lo riconquista definitivamente.

Intorno all’ '84 il maestro Torri torna ancora all'organo di S. Giovanni Battista, la chiesa dov'è nata la sua "fissazione" (nota curiosa: lui è nato nel 1946, anno dell'ultimo restauro prima dei suoi), per rimetterci sopra le mani, questa volta "ufficialmente", per la costruzione di due tastiere nuove: nello stesso anno, forte dell'esperienza e dell’ottima reputazione acquisite nonchè le prime vendite dei suoi strumenti, decide di aprire la "Bottega Artigianale Organi Torri”. La Bottega, che celebra quest'anno il suo primo ventennio di attività, ha realizzato oltre cinquanta lavori tra revisioni, ricostruzioni, restauri (molti, commissionatigli dalla Sovrintendenza delle Belle Arti di Milano) e organi completamente nuovi (più di venti).

La versatilità irrequieta dell’instancabile titolare ha fatto sì che la Bottega sia diventata, oggi, anche ricercatissima produttrice di torni, frese e rettifiche per i settori della meccanica di alta precisione; durante la mia visita, mentre si stava terminando uno squisito originale in stile Antegnati (venerabile dinastia di organari bresciani del '500), si stava mettendo a punto una rettifica per una ditta che costruisce pompe a iniettore per motori diesel, procedimento che richiede una precisione di 0,5 micron. Maestro Torri - come fu pure, nel III secolo a.C., l'alessandrino Ctesibio, inventore dell'organo - è, inoltre, abilissimo costruttore di complicate clessidre, antichi orologi ad acqua.

Di nuovo a S. Giovanni Battista, tra il '98 e il 2001 - dedicando 15.000 ore di lavoro e 300 milioni di vecchie lire di tasca propria - realizza il prestigiosissimo organo nuovo che continuerà a deliziare la comunità per i secoli a venire.

Malgrado l'avvento di tastierine elettroniche e chitarre in chiesa, speriamo non si smetta mai di restaurare e costruire questi monumenti alla musica, per la gioia di tutti gli appassionati e per i bambini che, catturati dal suono, potrebbero diventare anche loro dei futuri organari.

Ah, quasi dimenticavo: quel vecchio tubo storto e incrinato che, precipitando, ha lanciato il maestro Torri nella sua avventura - solida carriera professionale, certo, ma soprattutto grande avventura umana - riposa ancora a casa sua, muta eppure eloquente reliquia che testimonia l'amore senza limiti per un glorioso repertorio musicale e il suo Strumento Re... che sia stato non il piccolo Gianfranco a farlo cadere ma "Qualcun Altro"?

sito web: http://www.organitorri.com

mete@saintrock.com

©2004 Mark Baldwin Harris

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