Mete, numero 2, novembre 2003

Sala prove gratis, Concerti garantiti tutto l'anno!
Mark Baldwin Harris

Hmm, con un titolo così, so di avere la vostra piena attenzione. Leggete fino in fondo, prego!

Qual'è l'organizzazione musicale più longeva nella "Grande Città"? Si può rispondere senza difficoltà: il Corpo Musicale "Città di Corsico", fondato nella seconda metà del '800.
Ho contattato il presidente e sono andato a fargli visita nella sede di via della Resistenza 13, in un bel pomeriggio autunnale di giovedì, giorno delle prove serali settimanali. Ad accogliermi, insieme a Cesare De Luca, c'era il capobanda e vice maestro Alberto Boni, membro della banda da oltre un quarto di secolo, da quando aveva 12 anni. Appena cominciamo con le domande si vede subito la loro passione scritta in faccia, un'entusiasmo crescente man mano che si parla della nascita, della storia del gruppo.
Così mi raccontano che quando il Corpo Musicale "Vincenzo Bellini" è nato, Corsico contava meno di 1600 anime ma aveva già una sua stazione ferroviaria ed era il centro politico-amministrativo e, dunque, polo attrattivo di un "mandamento" di 12 comuni con quasi 12000 abitanti. Occupava la stessa posizione di preminenza di cui aveva goduto anche prima dell'unità d'Italia, durante il periodo austriaco. Poi era finito il periodo del valzer viennese ed era iniziata l'epoca dei brani classici e patriotici del neonato regno e le caratteristiche ariette e marce eseguite, come sempre, con preponderanza sonora degli ottoni risuonavano a ogni avvenimento sociale. Con l'apertura delle prime fabbriche (inizio '900), che attiravano manodopera dalle campagne e da paesi anche lontani, l'adesione crescente della gente alla banda di Corsico ha portato alla sua scissione in due formazioni "rivali" appoggiate alle due cooperative sociali "Nuova Italia" e "La Bocca". Poi, in seguito agli sconvolgimenti della Seconda Guerra Mondiale, la banda si è ricomposta in una formazione unica, battezzata semplicemente "Corpo Musicale di Corsico".
La popolarità in Italia dei dischi, specie quelli influenzati dal jazz (musica il cui sviluppo storico deve moltissimo sia alle bande sia agli italiani!), e la conseguente voglia di sassofoni e batteria, hanno cominciato a determinare un lento mutamento della strumentazione tradizionale e del repertorio. Il nome è diventato "Civico Corpo Musicale di Corsico" nel '76, in seguito a un accordo di sovvenzione annuale da parte del Comune. Due anni dopo è entrato nell'organico l'attuale maestro direttore musicale, Mario Spini, che, mentre cura le prove, dirige i concerti e porta nuovi composizioni e arrangiamenti, segue tuttora personalmente i "nuovi arrivati" (le lezioni sono gratuite per chi vuole entrare in banda). Crescendo dal minimo storico di 25 elementi nei primi anni '70, la banda ha raggiunto ben 65 elementi a metà degli anni '80. Il nome attuale è stato adottato proprio in quegli anni, in contemporanea con la concessione a Corsico del titolo di "città".

Membro dell’Anbima (Associazione Nazionale Bande Italiane Musicale Autonome), come la sua più giovane contrapparte buccinaschese che andremo a trovare per un prossimo articolo, la banda di Corsico effettua una ventina di prestazioni all'anno. In cinque o sei casi si tratta di concerti "seduti", le altre sono manifestazioni commemorative, sociali o religiose e raduni. Si suona a Corsico ma anche altrove come al favoloso raduno annuale Anbima a Mirabilandia con più di 50 altre bande, con gran finale tutti insieme - un volume e potenza da lasciare a bocca aperta qualsiasi metallaro! - e dal loro variegato repertorio, oltre a brani tradizionali operistici, canzoni napoletane e marce, viene eseguito un po' di tutto, da Frank Sinatra a Baglioni.

Le sensibilità cambiano nel tempo e l'origine militaristica dei vari "corpi musicali", che si riflette ancora nelle loro divise, li può rendere, a torto, poco attraenti per le persone cresciute come me in una certa "cultura postsessantottino". Senza voler offendere nessuno, credo che le divise siano ormai solo un dettaglio nostalgico un po' pittoresco, innocue quanto quelle degli Scout (anche questi ultimi creati, come pure Internet, da e per militari). Quello che conta è l'esperienza pratica personale che chiunque di voi può fare. L’opportunità di fare "musica d'insieme" con sala prove e lezioni gratis e concerti continui garantiti tutto l'anno è più unica che rara, e non solo qui nella "Grande Città". Pensateci!
mete@saintrock.com

La banda in numeri
I "volontari musicali" sono, oggi, 32, divisi come segue:
4 flauti traversi,
6 clarinetti,
8 sassofoni (1 soprano, 3 contralti, 2 tenori, 2 baritoni),
6 trombe,
3 flicorni (2 contralti, 1 bombardino),
1 basso tuba più
4 percussionisti (piatti, grancassa, tamburo, batteria).

Le prove si tengono ogni giovedì sera alle 20:30.
Chi è interessato può contattare Cesare De Luca al 3405570086

©2003 Mark Baldwin Harris