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Mete, numero 10, luglio 2004
At
your "service"
Incontro con Stefano Cattaneo
Mark
Baldwin Harris
Ad Assago c'è un piccolo ma importante "service"
per l'allestimento audio dei concerti
"Sala di registrazione cerca assistente fonico con buona conoscenza
musicale e di programmazione computer". Quella mattina della primavera
'93, al giovane assaghese Stefano Cattaneo pareva indirizzato proprio
a lui l'annuncio attaccato alla bacheca del corso semestrale per ingegneri
del suono che aveva da pochissimo completato. Già studente in
ingegneria elettronica e poi diplomato in pianoforte il giorno prima
di partire per il servizio militare nel luglio '91, Stefano si sentì
pronto a prendere la palla al balzo. Chiamò subito il numero
di telefono sul bigliettino e, la sera stessa, si ritrovò già
assunto e nel bel mezzo di una registrazione entusiasmante, con l'oboista
americano Paul McCandless.
Fu l'inizio di quattro anni di collaborazione intensiva e quasi senza
orario (Sandra, la moglie di Stefano, descrive quel periodo: "comunicavamo
tramite foglietti di appunti lasciati sul tavolo di cucina") con
lo studio "Les Folies Art" di Monza, prima come assistente,
poi come fonico e autore multimediale. Lo studio, all'epoca, era il
centro produttivo dell'etichetta "Freeland" e della fortunata
serie di riviste con CD - di musica New Age, medioevale, club, dance,
nu-jazz - che l'impreditore Sergio Pisano porta avanti dal 1990.
Mentre Stefano perfezionava nuove competenze lavorando senza sosta ai
vari progetti di Pisano, si stava anche preparando per lanciare una
sua propria impresa di allestimento concerti, ciò che nell'ambiente
si chiama semplicemente "service", essendo il "servizio"
per eccellenza senza il quale i concerti non si possono fare! Nel '94
ha aderito ad una cooperativa edile per farsi costruire un capannone
di 200mq nella zona industriale/artigianale di Assago. Il capannone
gli fu consegnato nel '99, quando la collaborazione con Pisano era già
terminata da due anni (i costi di gestione dello studio di Monza si
erano rivelati troppo alti e le riviste cominciarono ad ospitare sempre
più spesso CD "autoprodotti" da esterni), e lattività
di service era diventata prevalente.
Così nacque la Audio Sistemi S.r.l., interamente gestita da Stefano
("dalla contabilità alle pulizie" mi dice col suo sorriso
instancabile) con l'ausilio di collaboratori free lance. Il magazzino
oggi è la dimora (nei rari giorni in cui riposano tutti e due
i furgoni Volkswagen!) di 18 sistemi completi di altoparlanti del prestigioso
marchio tedesco D&B Audiotechnik - dalle caratteristiche più
varie, adatti ad installazioni in teatri e spazi all'aperto fino a 5000
persone - più 12 sistemi di altre marche (EAW, Bose) destinati
ad altri utilizzi (stage monitor o sonorizzazioni di piccoli spazi).
Per quanto riguarda le regie Stefano è legato dal 1999 al marchio
americano Crest Audio: ha tre consoles della serie X, più altri
mixer più piccoli destinati a impieghi diversi (fiere, congressi,
moda, ecc.).
Ma l'infaticabile Stefano ora trova anche il tempo per esibirsi al piano
col suo gruppo - fa unottantina di concerti l'anno - e giocare
con i due figli nella sua bella casa di Buccinasco, a MilanoPiù.
Una storia che "suona veramente bene"!
mete@saintrock.com
©2004
Mark Baldwin Harris
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"sentita/mente" dalla rivista "ME&TE"
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