Fornaci Maxia, Quartu Sant'Elena (Cagliari) & Forte della Maddalena, Alghero.
musicians: Mark Harris (piano/keyboards), Andreu Ubach (percussion), Marcello Peghin (guitars), Salvatore Maltana (double bass), Raimondo Dore (accordion)
FOH engineer: Michele Palmas


L'UNIONE SARDA - sabato 7 agosto 1999
UNA VOCE DAL
MARE
Le melodie mediterranee di Franca Masu
Per la cantante algherese concerti in Spagna per presentare il cd prodotto da Mark Harris
L.P.

Il lamento del fado e dell'attitidu. Il retrogusto fiameggiante del tango. Una voce che fra discese ardite e risalite è drammatica e squillante, allegra e sconfinatamente triste. Sorpresa: la professoressa Franca Masu (l'altro ieri in concerto alle Fornaci Maxia a Quartu) da Alghero, severa docente di Lettere, ha trovato l'America. Che, nel suo caso, è il Mediterraneo. Non più standard jazz da sussurrare nei pianobar con il gusto dell'improvvisazione ma un amalgama felice dove ritrovi umori e suoni di Grecia e Spagna, di Turchia e Napoli. E Alghero, com'è ovvio, quell'anima di sardità atipica con lo sguardo rivolto alla Catalogna. Morale: la scoula forse sta per perdere un'insegnante. La musica ha acquistato - e non da oggi - un'ugola turrita che non teme prove di virtuosismo ma ha scoperto il piacere di un'interpretazione calda e moderna.
Tutto cominciò, anzi cambiò, con la rete delle reti. Sembra banale, perfino noioso, questa storia di Internet panacea di tutti i mali, salvezza di tutte le insoddisfazioni. eppure l'incontro con Mark Harris, americano di nascita ma a Milano da trent'anni, passa proprio per un filo del telefono. Lei era abituata ormai da anni a dividersi fra la cattedra del mattino e i piccoli palchi della notte. Una grande voce, naturalmente bella, con il piacere di rifare Battisti pensando a Tiziana Ghiglioni o di muoversi nel solco delle signore del jazz d'Oltremare. Senonché l'America è lontana, prima dal cuore che dagli occhi. Il mare invece, l'odore di salsedine, ce l'hai davanti. "Non volevo fare folk, colore - racconta - così mi sono rivolta ai poeti". Donne del popolo, come dice lei. Ma anche grandi, come Carles Duarte, direttore della Generalitat della Catalunya, catalano di sensibilità struggente, o Guido Sari.
Le musiche le ha scritte tutte Marcello Peghin (con lei in concerto alle chitarre, Salvatore Maltana al contrabasso, Raimondo Dore alla fisarmonica, Andreu Ubach alle percussioni e Mark Harris a piano e tastiere).

A questo punto restava da trovare uno che arrangiasse questo lavoro, nato come musica colta ma col respiro facile delle melodie mediterranee. Il meglio si chiamava Mark Harris, arrangiatore dell'ultimo De André, manipolatore efficace della nuovo sound del World Tour di Laura Pausini. Come contattarlo? Con Internet, appunto. Messaggio con un e-mail, risposta, provini via corriere. "Mi ha detto subito sì, sto arrivando. Ha cambiato gli arrangiamenti, ha aggiunto ironia, il colore del tango. Il cd uscirà alla fine dell'inverno". La casa discografica si chiama Compingo (www.compingo.com) e distribuisce i cd soltanto in Giappone e negli Usa, negli altri paesi si ordinano vai Internet.
Adesso il futuro è fatto di concerti (il prossimo a Valencia), snocciolando quel patois in cui si incrociano le asprezze dell'algherese e la dolcezza catalana. Amargantango, Tots dos en equivocarem, Remors, Cor meu, Mirant Estrelles, la struggente Les ondes de la mar. Cita Enza Sampò: "Mi sento una donna al bivio". Cantare, insegnare, chissà.