FRANCA MASU
La voce catalana dall'accento algherese

ENDERROCK - n. 62, novembre 2000

intervista di Joaquim Vilarnau

Franca Masu è di Alghero, nell'isola di Sardegna. La sua irruzione nel mercato discografico catalano con il disco El meu viatge (Saint Rock) si annuncia come una delle sorprese della stagione.
Canzone? Jazz? Folk? Sì e no.
La cantante offre un cocktail personale creato specialmente per palati musicali sopraffini. Che vi piaccia!

"Canto in pubblico dal 1990, però al principio quasi unicamente eseguivo standards di Jazz. Nel 1996 è accaduto un fatto essenziale: è venuta Maria del Mar Bonet a cantare ad Alghero. Io non la conoscevo, però andai a sentirla e mi lasciò sorpresa.
Mi colpì soprattutto l'uso del catalano nel canto. Fino a quel momento io mi ero quasi fissata con il mondo americano, che praticamente non mi serviva a granché, non era un mondo che mi apparteneva. Così ho incominciato a pensare che dovevo avere un prodotto mio e provare a imparare questa lingua."
In questo modo Franca Masu spiega come ha iniziato a cantare in catalano.
Il primo grande handicap di questa algherese era non conoscere la lingua che aveva scelto per cantare."Io sono nata ad Alghero, ma non avevo avuto relazioni con la lingua catalana. I miei genitori non l'hanno mai parlata mentre l'avevo sentita a casa di mio marito. Ho incominciato a studiare, a leggere, ad ascoltare. Ancora non lo parlo correttamente del tutto, non possiedo la lingua, infatti ancora devo pensare in italiano e contemporaneamente tradurre in catalano.Sono molto affascinata dal suono che produce, è di una musicalità incredibile"
Comunque la musica di Maria del Mar Bonet ha ispirato la cantante algherese.
Franca Masu trova delle differenze sostanziali tra la sua musica e quella della maiorchina: "Io non volevo fare musica popolare, né volevo usare la lingua alla stessa maniera della Bonet, che si muove in un ambito più tradizionale e popolare. Voglio provare a continuare facendo quello che mi piace, con una matrice jazz e una musica originale in catalano. Ad Alghero, mai nessuno ha fatto niente di simile.
Il gruppo CALIC sono i maestri della tradizione, hanno recuperato molte canzoni e, se cantano qualcosa di nuovo, lo fanno tenendo conto della maniera tradizionale di comporre.
Io lascio la tradizione a chi la sa fare. Ho riunito dei musicisti che hanno fatto arrangiamenti nuovi per me. Abbiamo dovuto lavorare il doppio perché prima sono state scritte le parole, e dopo, loro hanno scritto la musica. E' stata un po' una fatica perché loro non avevano mai scritto per una voce. Sono jazzisti di Alghero..."
La compagnia di management di Franca Masu, ha definito il suo stile come WORLD MUSIC. Lei però, pensa che non fa una musica etichettabile: "Non faccio musica tradizionale, né jazz, nemmeno folk... Mi hanno associata a questa etichetta per dare un orientamento al pubblico; io stessa non avrei saputo etichettarla. Forse non c'è quella adatta perché ci sono molte contaminazioni, molti colori... MARK HARRIS, arrangiatore e pianista del disco, dice che faccio musica moderna del Mediterraneo, con influenze di ogni tipo: jazz, musica celtica, spirito del Mediterraneo italiano..."
Le influenze che sentiamo nelle sue canzoni non arrivano in maniera diretta a Franca Masu. "Io non ascolto molte cose. Non ascolto quasi niente. Ho scoperto che posso cantare così e non in altro modo. Mi "nasce" cantare così.
Io non so niente del Maghreb, niente del flamenco... I miei musicisti hanno scritto per me delle melodie e io ho immaginato come dovevo interpretarle. Mi trovo bene a cantare tutte le canzoni, però soprattutto AMARGANTANGO, LO CORRAL DE VIDRE, e L'ALÈ. Ho avuto più difficoltà con MIRANT ESTRELLES e LES ONDES DE LA MAR...però mi adatto a tutto"

Due poeti algheresi e uno catalano
Franca Masu crede che le parole sono elementi importanti nel momento creativo di una canzone. Per il suo disco ha cercato tra i libri e ha trovato versi di due poeti algheresi e uno catalano che l'hanno colpita.
Gli algheresi sono Antonio Arca, un poeta poliedrico che aveva persino scritto partiture ed aveva inciso alcune cassette cantando i propri versi; Antonello Colledanchise, sicuramente il poeta algherese più popolare. Carles Duarte è il poeta catalano scelto dalla Masu. "Ho scoperto i versi di Duarte senza saper chi era. Il direttore della biblioteca di Alghero mi lasciò un libro dicendomi di leggerlo e di vedere se mi interessava. Scelsi un testo e chiamai l'autore per chiedergli il permesso di musicarlo. Invece nel disco ne ho messe due."
Le poesie di Duarte accompagnano anche il disco Makaye nye della cantante antillana dell'isola di Guadalupa Dounia Hédzeville, che attualmente vive a Maiorca.