Anfiteatro di Nora, "La notte dei poeti" festival, Nora (Cagliari)
musicians: Mark Harris (piano/keyboards), Eros Cristiani (accordion/keyboards),
Andreu Ubach (percussion)
FOH engineer: Michele Palmas
IL QUOTIDIANO DI SASSARI - domenica 13 agosto 2000
IL VIAGGIO IL MARE LA POESIA
Venerdì sera la cantante algherese Franca Masu ha trasportato la
cultura catalana all'anfiteatro romano di Nora. Voce vibrante e grandi
musicisti i protagonisti di una serata eccezionale.
Francesca Ortalli
Canzoni d'amore, sussurrate alle onde
del mare. Canzoni per invocare la gioia e la disperazione, alle quali
affidare il nome di un amore perduto. Scivolano nell'Anfiteatro romano
di Nora, illuminano le pietre millenarie, mentre la voce calda di Franca
Masu gioca con le note, colorandosi di mille sfumature. È "El meu
viatge" l'ultima fatica della cantante algherese, ospite venerdì
sera della rassegna "La notte dei poeti", organizzata dalla Ce.D.A.C.
Un viaggio che nasce nella pallida luce di tanti anni fa, per raccontare
la sua terra, la sua amata Alghero con il suono dolce del catalano.
Sono testi importanti, nati dalla collaborazione con poeti catalani come
Rafael Caria. Poesie cantate con passione, mentre il suo viso si accende
e i grandi occhi si perdono lontano. Intorno la musica chiamata da strumentisti
di grande rilievo che accompagnano le emozioni che il talento di Franca
Masu sa regalare. Un arrangiamento musicale rubato alla chanson francese
che vede sul palcoscenico il pianoforte e le tastiere di Mark Harris,
la fisarmonica di Eros Cristiani e le percussioni di Andreu Ubach. Parla
Franca Masu e saluta il pubblico in catalano, e racconta della magia del
suo canto. Così si delineano ritmi effervescenti che viaggiano
sulle percussioni di Andreu o le suggestioni del tango. Tante canzoni
da "El meu viatge" fino a "Les ondes de la mar", passando attraverso l'omaggio
al poeta Carles Duarte con "Saber que hi ets" e il freddo "Vent de gener",
composto dalla stessa Franca Masu.
Avvolta in un abito bianco evoca le onde del mare con la sua voce. Insegue
le note, le accarezza con il suo timbro purissimo, per poi spegnersi lentamente.
Un canto accorato, strappato alle suggestioni del fado portoghese, al
quale consegnare preghiere d'amore o i sospiri degli amanti. Così
dalla piccola città catalana, la piccola Barceloneta sarda, si
attraversa tutto il Mediterraneo, per poi arrivare ancora più lontano,
fino al Sud America, mentre le pietre dell'Anfiteatro si colorano, assumendo
le sfumature verdi e azzurre del nostro mare. Intorno musicisti di notevole
sensibilità che accompagnano con note ricche di armonia, affidandosi
al fascino di strumenti misteriosi, particolari percussioni dai ritmi
trascinanti. È un insieme che regala emozioni, per un intreccio
tra le sonorità moderne e la tradizione catalana, che ha spinto
il pubblico ad applaudire e a richiamare l'artista sul palcoscenico per
il bis. Così tra le suggestioni del fado e canzoni sussurrate sotto
il cielo stellato, si è consumato il bellissimo viaggio di Franca
Masu, interprete raffinata che con il suo talento e la sua voce vibrante
ha conquistato l'Anfiteatro di Nora. |