nota introduttiva di Carlo Focarelli, co-produttore del CD, per il sito Compingo

Una sera a Viterbo. Così nacque per me il progetto con Stefano. Ero andato a trovare Mark durante le prove per il numero zero di De Andrè e, cosa che mi aveva già annunciato, non vedevo l'ora che le prove finissero per poter ascoltare una cassetta con dei brani eseguiti da Stefano per il poi progetto "Fab Four-String". Al caldo del luglio '98, in auto, io e Mark ci siamo deliziati! Sconvolgente, assolutamente unico, con una capacità espressiva sicuramente fuori dal normale. Ho conosciuto Stefano la sera stessa, attorno ad un tavolo dell'albergo con una bottiglia d'acqua che, a quell'ora, era tutto ciò che fosse disponibile per brindare. Stefano era stupito, non credeva che fossimo davvero determinati a portare avanti il progetto, pensava lo stessimo prendendo in giro.

Continuava a ripetere con assoluta umiltà che non capiva come potessimo essere così scemi da perseguire una tale idea.

Sono rimasto impressionato dalle qualità umane di Stefano. E' un ragazzo dolcissimo con i piedi per terra e con un amore per le cose che fa assolutamente rimarchevole.

Abbiamo passato una bella serata, deliziata anche dal suo spirito umoristico fuori del normale.

Dopo quel primo incontro, seguendo comunque il progetto da lontano, ho rivisto Stefano una sera di febbraio a Milano, nello studio di registrazione. Ero in compagnia di una persona a me molto cara che, però, ama musica del tipo "Backstreet Boys".

Lei aveva già sentito alcuni pezzi di Stefano e non ne era rimasta molto colpita.

Ci siamo immersi con Stefano e Massimo Spinosa, l'impareggiabile tecnico del suono che ha seguito ogni piccolo dettaglio del progetto, nell'ascolto di "Dear Prudence".

Man mano che la musica scorreva sotto di noi, eravamo tutti affascinati dal rapido svolgersi di eventi che Massimo controllava nella piccola stanza in penombra e dagli sguardi pensosi di Stefano dai quali comunque traspariva, oltre l'ansia per il responso, tutto l'amore e la dedizione che aveva dato al progetto.

C'era un qualcosa di mistico nelle note che riempivano l'aria; era palpabile.

E' straordinario come l'amore messo nelle cose che si fanno abbia questo potere.

Chiara, alla fine dell'ascolto, aveva gli occhi illuminati e sereni. Da allora il CD di Stefano è uno dei suoi preferiti. E' uno dei miei ricordi più cari.



All reprinted material in this section is property of the original publishers and/or authors; where there are multiple language versions, the original is listed first. All translations, even of short pieces, have been placed on seperate pages as a courtesy to those who need to use text-to-speech software.