1. You were mine
  2. Years
  3. Where I am now
  4. While she was speaking
  5. In my bed
  6. The one
  7. Helpless child
  8. Stranger in Marseille
  9. Sea
  10. No birds flying
  11. Night in Venice
  12. Running
  13. If I had come before
  14. Fairy tales
  15. Seeing the mist dissolving
  16. Have me for free

YOU WERE MINE

SEI STATA MIA

visto che non sei nient'altro se non memorie postbelliche
in te trovo un rifugio, perciò scriverò per participare al mio dolore
so che vedrai tutta questa angoscia a buon mercato
so che leggerai pensando "è bizzarra".
nessuno ha l'inossidabile dignità che hai tu, cara
vedi, continuo a saltare dalla padella alla brace
chi mai sarà ciò che tu non hai potuto essere
chi mai significherà ciò che tu significavi per me?

so che non intendevi fottermi, tesoro

per un po' sei stata mia, e non pensavo di poterti perdere
sei stata mia, e non sapevo, non sapevo che ti avrei perduto.

metto giù la penna e mi alzo a far caffè
c'è qualcuno che aspetto, e da allora c'è sempre stata
tempesta in una tazzina, niente di serio, davvero
è che non mi arrendo mai, quando il mio ego sanguina

so che non intendevi fottermi, tesoro

per un po' sei stata mia, e non pensavo di poterti perdere
sei stata mia, e non sapevo, non sapevo che ti avrei perduto.

© 2000 SAINT ROCK ®
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YEARS

ANNI

la finestra aperta mostrava una tavola blu
limpida come il cristallo
e un'isola riarsa, macchiata di verde sul lato sinistro
mi riempii i polmoni di aria tiepida
sorrisi al cielo,
spesso vedevo un'aquila volare così in alto

vidi gli anni correre oltre
sentimenti succedersi; cose a cui non crederò,
rinnovi cellulari, battiti del cuore
tutti gli anni correre oltre
tutti gli angoli che puoi girare
l'arrivo dell'inverno,
rinnovi cellulari, battiti del cuore.

l'atmosfera del locale divenne nebbosa d'un fumo blu
e il mio sguardo la penetrò come il lampo
catturato da una ragazza
che cadde, poi si rialzò
continuava a ridere
continuava a ridere...

vidi gli anni...

lo vedo, dobbiamo essere
solamente essere
più saremo, meno timore avremo.

© 2000 SAINT ROCK ®
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WHERE I AM NOW

DOVE SONO ORA

su una panchina nel parco, finché la notte
diventava umida e profonda
eravamo solite sedere, coi cani che scorrazzavano intorno
non molto lontano di lì,
sentivamo il gufo cantare
e potevamo vedere la luna
come una corona sulla vecchia cittadina assopita
e il scintillìo delle lontane luci della città

dove sono ora, sento rintocchi di campane
sono stesa sul divano coi piedi sulla parete
e mi domando se posso fare più e meglio.
pensi di sì, Louise?

ancora adesso, quando è buio
posso sentirla qui, ridere di me
e dire cose come "bambina,
pagliaccio piagnucoloso,
asciugati le lacrime sulla mia veste
e stanotte ti rinfrancherò lo spirito"...
ho sempre amato
la sua bizzarra insanità e follia
il suo essere scesa da Marte
le sue cicatrici violette e i segni,
il suo essere nata tanto saggia

dove sono ora...

credi che possiamo essere più umane,
nonostante la nostra amarezza
e le nostre tendenze antisociali?
credi che tutti questi Giuda
meritino la nostra tenerezza
e i sentimenti generosi,
Louise?

dove sono ora...

© 2000 SAINT ROCK ®
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WHILE SHE WAS SPEAKING

MENTRE LEI PARLAVA

l'estate aveva svuotato la città
le strade si squagliavano dal caldo
sedevamo nella sera
le sue braccia cingevano le ginocchia
intorno alla fontana, pigri piccioni
i suoi capelli come seta d'oro
disse: "posso ancora trovare un significato profondo
a tutto ciò che vedo"
disse: "non cerco ragioni, risposte nè pace
non mi costruisco prigioni
sono a mio agio nel caos
e mi dà la nausea, il misticismo
tesoro, quelli inquinano la realtà
con tutti quei fantasmi e angeli e folli visioni
io mi tengo la mia dignità"...

il sole andava giù lentamente, giù lentamente
rimanemmo in silenzio per un po' , in silenzio per un po' e non lessi dolore nei suoi occhi, dolore nei suoi occhi
forse fu allora che compresi, allora che compresi... compresi.

"puoi forse provare a fermare il cambio di stagione
con l'essere del tutto consapevole?
io starei in piedi ad affrontare la bufera
anche se ciò significasse la mia morte
non chiamarlo nichilismo
non è che non me ne frega niente,
ma prendere le cose come sono è saggezza
il mondo sarà sempre lo stesso".

il sole andava giù lentamente, giù lentamente
la vidi sorridere per un po' , sorridere per un po' la luce divenne ambra nei suoi occhi, ambra nei suoi occhi
non stetti lì a pensarci due volte, a pensarci due volte... a pensarci due volte

l'estate aveva svuotato la città
le strade si squagliavano dal caldo
prese in mezzo a sentimenti contrastanti
la luna che sorgeva ci guardava, immobili.

© 2000 SAINT ROCK ®
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IN MY BED

NEL MIO LETTO

credimi quando ti dico
che non mi sono mai sentita in questo modo
penso sia bene che tu sappia
che non potrei amarti di più
non posso mai essere triste
con te che dormi nel mio letto
mi sveglio e ti guardo per ore
puoi sentirlo, quanto tengo a te?

mi fa quasi piangere, vederti nel mio letto
mi fa sempre stare bene, vederti nel mio letto
mi fa quasi volare, vederti nel mio letto
è la vista più dolce, vederti nel mio letto
nel mio letto...

credimi quando ti dico
che questo non è un gioco a cui sto giocando
non essere così insicura
perchè il mio sentimento è puro
ce l'ho stampato in testa
il tuo viso addormentato nel mio letto
i tuoi occhi verdi sono chiusi
stai sognando, adesso?

mi fa quasi piangere...

© 2000 SAINT ROCK ®
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THE ONE

L'UNICA

dici che hai provato e fallito di nuovo
chi sono per biasimarti
le cose sono pressapoco le stesse,
questo è quel che dici
e ora sono costretta a lasciarti, angelo giusto
ma ti prometto una cosa
tutto ciò che ottengo oggi,
io dividerò domani
qualcuno credette di essere
colui che ti avrebbe liberata
ma io l'ho visto con chiarezza,
ognuno sceglie il proprio destino.

E tra tutte le persone che amerò
tutta la carne e il sangue
tutte le lacrime che verserò
tu sarai sempre l'unica
ad avermi avuta interamente

vedi, io e te non dispereremo mai
smusseremo gli spigoli della sofferenza
bagneremo la fiamma, semplicemente
ancora e ancora...
ed io tornerò quando gli alberi si spoglieranno
ti troverò ancora lì?
carezzerai ancora i miei capelli in quel modo?
vedi, solo tu puoi essere
chi ti libererà
sai che potresti averla
se scegliessi la libertà.

E tra...

E tra tutti quelli che veranno,
tutti quelli che saranno andati,
tutti i sogni che condividerò,
tu sarai sempre l'unica
ad avermi avuta interamente

sì, bambina.

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HELPLESS CHILD

BIMBO INERME

hai detto loro che ero una bugiarda
hai detto che ti eri semplicemente stufata del tuo pagliaccio
la regina polverosa nei suoi cerimoniali,
con gli schiavi in catene
mentre sorseggi il tuo caffè.
hai detto che ero brava a declamare
la prova era tutta nelle mie liriche
e nelle macchie lasciate dalla pioggia
cosa resta, di sogni abbandonati negli anni?

qualche volta ti senti come un bimbo inerme...

la tua amica dice che sei diventata paranoica
i tuoi capelli neri, dice che li stai perdendo
stai ammuffendo, la tua bellezza svanisce
tua sorella è malata; non è bizzarro, morire a primavera?

qualche volta ti senti come un bimbo inerme...

non serve essere ben consigliati
"và avanti per la tua strada, dimentica l'orgoglio"...
il sole è meschino, noi tutti siamo perduti nel dolore
ogni ingegno è vano
perciò lascia che abbiano pietà di te, mia cara.

qualche volta ti senti come un bimbo inerme...

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STRANGER IN MARSEILLE

SCONOSCIUTA A MARSIGLIA

su un trono con un tridente in mano
chi mi viene in mente prima della mia caduta, sei tu
a un tratto mi ritrovo seduta su questi scalini
chiedendomi dove diavolo sono finita, per te
nemmeno uno squardo gentile, vedo spacciatori vagare intorno.

tutta sola, una sconosciuta a Marsiglia
sole brillante, mattinata très jolie, il vento di secoli
tutta sola, una sconosciuta a Marsiglia
parlando di quel che vuoi sentire, non volevo squagliarmela...
non volevo squagliarmela...

non so forse che non te ne frega niente
di ricevere cartoline e foto, non è così?
dopo tutto sono così a pezzi che non mi reggo in piedi
e non posso camminare, forse disegnerò per te
case e tetti
camignoli e strade
la mia stilo sa come come fare

tutta sola, una sconosciuta a Marsiglia
sole brillante, mattinata très jolie, il vento di secoli
tutta sola, una sconosciuta a Marsiglia
parlando di quel che vuoi sentire, non volevo squagliarmela...
non volevo squagliarmela...

© 2000 SAINT ROCK ®
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SEA

MARE

mare, qualcosa mi sta sopraffacendo
credo che camminerò lungo questa spiaggia
dove vieni a incontrare
Il mondo asciutto.

mare, sai sono stanca
di vivere in terre di dura pietra
dove la gravità
a volte mi fa cadere.

mare, so che mi conforterai
niente mi trascina giù ormai
è esattamente come prima che nascessi
e, mare, so che mi accoglierai
non lascerai che io vaghi
mi terrai semplicemente al caldo e al sicuro
ti dico, mare,
vieni a liberarmi, ti dico
mare, vieni a liberarmi.

mare, qualcosa mi sta opprimendo
credo che potrei affrontare la tua tempesta
molto meglio che questa
quotidiana guerra del nonsense

mare, e se tu mi respingi
sfiderò tutte le leggi di natura
e imparerò a respirare
e cantare canzoni a ultrasuoni.

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NO BIRDS FLYING

NESSUN UCCELLO IN VOLO

mi respingi,
vedo il sangue ancora gocciolare
siedi col tuo sorriso polare
"ero là dentro, ho dimenticato che tu eri qui", dici
"ho dimenticato se era giorno o notte"...
rubo un'occhiata alle tue stimmate purpuree
nessun uccello in volo.

la mia consapevolezza, alla tua incoscienza
la mia salute, alla tua malattia
la mia gioventù, al tuo grigiore
ed il mio amore.

"devi riposare, hai solo bisogno di dormire un po' , tesoro", dico
mi inginocchio accanto a te e sorrido
tu scuoti la testa: "comincia a ingannare", dici
nessun uccello in volo

la mia consapevolezza, alla tua incoscienza
la mia salute, alla tua malattia
la mia gioventù, al tuo grigiore
ed il mio amore.

il tempo si dilata, sebbene non sarà guaritore
tu mi fai stare su
è come restare dentro quando la tua casa muffisce
e non c'è nessun uccello in volo, nessuno.

© 2000 SAINT ROCK ®
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NIGHT IN VENICE

NOTTE A VENEZIA

tramonto sul vecchio canale, barche che avanzano piano
festa in città, strisciamo come formiche al buco
e non so neanche il tuo nome, tutto ciò che so è che sei
un'amica di amici di qualcun altro
le voci echeggiano mentre beviamo
aspettando che le nostre vite collidano.
vedi, il barcaiolo non ride, pensa "giovani parassiti",
in un lampo ci troviamo stese, prese in discorsi da sonnambuli
e non c'è modo di trovare verità in tutti questi monumenti specchiati
e alberi di marmo dalle radici marce
e se ogni piano dovesse fallire
puoi sempre contare sui tuoi capelli

in questa notte a Venezia
che ti fa conoscere chi sei meglio di quanto tu abbia mai fatto
penso a questa notte a Venzia
perchè volti le spalle ai ricordi e ai fuochi d'artificio?

e sono grata più di tutto al fatto che non ho una TV
non sopporto neanche il pensiero della proprietà di vuoto linguaggio
e quando la tua faccia appartiene al pubblico
ripenso allora alle parole che ti ho sentito dire
ti sconvolgo se dico
che c'è sempre un prezzo da pagare per una

notte a Venezia
che ti fa conoscere chi sei meglio di quanto tu abbia mai fatto
penso a questa notte a Venzia
perchè volti le spalle ai ricordi e ai fuochi d'artificio?

tutti i distintivi di cui loro fanno sfoggio
e che tengono tanto puliti
io invece ti capisco al volo
e come vedi sono in stracci
e se continui a mordermi e leccarmi non è
perchè mi sposo bene col rosée
perciò sento che potrei vincere
qualcosa che nessuno ha mai vinto prima

in questa notte a Venezia
che ti fa conoscere chi sei meglio di quanto tu abbia mai fatto
penso a questa notte a Venezia
perchè volti le spalle ai ricordi e ai fuochi d'artificio?

© 2000 SAINT ROCK ®
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RUNNING

CORRENDO

la sua poesia era infantile, egotista
vestita in panni presi a nolo, tutti lacerati negli anni,
popolata da fantasie gotiche
lei ha riempito la mia tazza di caffè.
un grosso gabbiano bianco è atterato nel cortile
ha preso a frugare in giro, come fanno i piccioni nelle piazze di città
in quella casa non ero mai a mio agio
respiravo quell'atmosfera frigida e polverosa

e allora tornavo a casa correndo
giù per le strade di Roma
fuori nella sera tiepida
proprio così, correvo come il vento
davvero forte
se avessi potuto vedermi...

lei ha visto il grosso gabbiano bianco
ha sorriso maligna
"guarda là, che gallinaccia", ha detto,
"non fa pietà? o forse stai pensando
che è proprio come me, con quel che avrei potuto essere"...

e allora tornavo a casa correndo
giù per le strade di Roma
fuori nella sera tiepida
proprio così, correvo come il vento
davvero forte
se avessi potuto vedermi...

andavo correndo come il vento
continuavo a correre, proprio veloce
volando quasi, sulla strada
verso casa.

i miei ricordi non sono amari ma realistici
a quel tempo volevo solo sentirla chiamarmi pagliaccio
tutta la mia forza, la positività
i miei diciotto
il mio cuore e il mio corpo affamati.

© 2000 SAINT ROCK ®
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IF I HAD COME BEFORE

FOSSI VENUTA PRIMA

beh, l'ho appena sentita al telefono, pare stia bene
sai cosa le ho sentito dire?
come stesse dicendo "ho rovesciato il latte",
con un po' di rimpianto: "ho buttato via la mia vita"...

e come posso non vedere che è tutto finito
e non so come, non so
fossi venuta prima
ma è tardi, tardi, tardi, è troppo tardi.

ora tu mi parli al telefono, posso quasi vederti sorridere
e tutti gli scherzi che fai
ma adesso sono come un camaleonte che indossi
una pelle del colore sbagliato;
ho bisogno di un po' di tempo per adattarmi

e come posso non vedere che è tutto finito
e non so come, non so
fossi venuta prima
ma è tardi, tardi, tardi, è troppo tardi.

perciò ti prego di non far caso, se puoi
alla mia voce e a ciò che dico
se non posso essere la stessa
posso giurare senza sforzo
che è l'unico dolore che ho
è un'onda solitaria
nell'oceano perfetto di questi giorni

e come posso non vedere che è tutto finito
e non so come, non so
fossi venuta prima
ma è tardi, tardi, tardi, è troppo tardi.

se io fossi venuta prima, avrei sovvertito questo destino
se io fossi venuta prima, avrei corso prima che fossi troppo tardi
ti è mai capitato di sentirti come se stessi vivendo in un sogno
senza poterti muovere nè urlare?
dimmi, cosa resta da dire amico mio
sono d'accordo con te
non ci posso fare niente, perchè è troppo tardi
troppo tardi.

© 2000 SAINT ROCK ®
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FAIRY TALES

FAVOLE

camminavo lungo strade polverose d'estate
tutte le porte del paese erano serrate
e suonavo ad ogni campanello.
donne in bigodini guardavano sospettose attraverso le tende
dicevo forte "ho libri per bambini"
dicevo forte "ho favole"

e se il fato mi ha portato qui, vivrò quel che viene
e l'aria che respirerò, i sentieri che batterò...
c'è stato un tempo in cui ho pensato che mi sarei lasciato tutto alle spalle
mi sono lasciata tutto alle spalle.

dicevo: "non avete bambini? li farete felici
guardate che figure e che colori,
e com'è facile da leggere".
alcune dicevano: "non abbiamo bisogno di libri"
altre dicevano: "il mio ragazzo legge la Bibbia
sa di Giuda e di Gesù"
altre semplicemente mi lasciavano entrare.
e allora è arrivata una bimbetta saltellando
ha visto gli gnomi e la principessa
ha visto le figure ed i colori
e ha strillato: " mamma, lo voglio!"
ma la donna ha detto: "forse la prossima volta"
sì, ha detto proprio così
"cara, se fai la brava la prossima volta".

e se il fato mi ha portato qui, vivrò quel che viene
e l'aria che respirerò, i sentieri che batterò...
c'è stato un tempo in cui ho pensato che mi sarei lasciata tutto alle spalle
mi sono lasciata tutto alle spalle.

© 2000 SAINT ROCK ®
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SEEING THE MIST DISSOLVING

VEDO LA NEBBIA DISSOLVERSI

mi chiami disertrice, mi chiami equivocatrice
mi offristi un riparo e di certo ricambierò il favore
se non puoi capirle, ciò non significa che le cose siano inesplicabili.
non sono nient'altro che un cane randagio
non sono nient'altro che una stupratrice di fortune
dici che sono rapace ma ascolta, qui c'è posto per entrambe
finchè ho avuto pazienza ho passato con te il mio tempo
e condiviso lo svago

e adesso vedo la nebbia dissolversi
sento che non cadrò
ascolto soltanto il mio respiro
ascolto... ascolto...

non sono che una nomade, eppure so esattamente dove sto andando
mentre tu passi il tempo a scavare
nessuno ti troverà nel tuo covo
di predestinazione, di azioni abilmente premeditate
e continuo evitare distrazioni

perversa e corruttrice
con partners socialmente scorrette
adoratrice cosmopolita
estrapolatrice di bellezze nascoste
sarò sempre una straniera
sarò sempre un mite pericolo.

e adesso vedo la nebbia dissolversi
sento che non cadrò
ascolto il mio respiro
ascolto... ascolto...

© 2000 SAINT ROCK ®
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HAVE ME FOR FREE

AVERMI GRATUITAMENTE

eri la nuda verità, almeno a letto
so che siamo state bene in questi giorni che abbiamo condiviso
perciò adesso vai e torna fra un secolo, ti dico
ma tu non puoi capire.
credi che quell'idillio potrebbe mai tornare?
qualche giorno fuori dallo spazio e dal tempo, tra parole dolci e grande sesso
pensi davvero che con me potrebbe funzionare?
ti renderei soltanto triste

perciò puoi godere l'attimo, con me
avermi ma solo per un attimo, capisci
a questa condizione potrai avermi gratuitamente
avermi gratuitamente

saresti una pazza a volere il mio quotidiano
ho umori e vedute a cui sicuramente saresti impreparata
non sono un lago calmo dalle acque basse, in cui puoi nuotare
ti farei solo arrabbiare

perciò puoi godere l'attimo, con me
avermi ma solo per un attimo, capisci
a questa condizione potrai avermi gratuitamente
avermi gratuitamente

solitudine, isolamento; non ho paura, posso sopportare qualunque amarezza
puoi scommetterci, non ho bisogno per abitudine
di avere sempre qualcun'altro
più o meno so di poter contare sull'autoconsapevolezza
bando alle reciproche debolezze.

© 2000 SAINT ROCK ®
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